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Banche e obbligazioni
13 marzo 2019 - 09:20

La domanda, da oltre 300 investitori istituzionali, è stata circa cinque volte superiore all’offerta ed ha permesso una discesa dei tassi, inizialmente in area 8%. L’obbligazione At1 (Additional Tier 1) è richiamabile a partire da giugno 2026

di Redazione EconomiaPro

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Unicredit ha emesso un bond At1 (Additional tier 1) da un miliardo di euro, perpetuo e richiamabile da giugno 2026. A fronte di un’area di rendimento iniziale all’8%, la cedola, pagata su base semestrale, è stata fissata al 7,5% annuo, fino a giugno 2026, senza pagare quindi un premio di emissione rispetto ai livelli di secondario, grazie a una forte domanda, di circa 5 miliardi di euro, da oltre 300 investitori istituzionali (qui, la pagina di L’EconomiaPro: ricevi le newsletter quotidiane).

Cosa è un’obbligazione perpetua

Le caratteristiche di un bond perpetuo si definiscono «ibride»: il titolo risulta un po’ obbligazione, un po’ azione. Il prestito è senza scadenza e quindi senza rimborso (e in questo assomiglia alle azioni), ma il titolo assicura il pagamento di un tasso d’interesse (come le obbligazioni) fisso, a tempo indeterminato, in genere più alto della media del mercato. La cedola, in realtà, può non essere perpetua perché l’emittente può unilateralmente decidere di rimborsarlo (in genere dopo un certo numero di anni). In caso di fallimento dell’emittente, il prestito ha rischi superiori a quello di altri debiti perché la legislazione lo considera un debito «subordinato».

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Le caratteristiche

Unicredit ha spiegato di avere effettuato l’operazione (che ha visto come bookrunners Credit Agricole Cib, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Ing e la stessa, Unicredit), per «continuare a rafforzare la propria base di capitale sfruttando la positiva finestra di mercato». E commenta che il restringimento di 50 punti base rispetto alla guidance iniziale di prezzo è «uno dei più consistenti per questa tipologia di strumenti At1» Gli strumenti di tipologia Additional Tier 1 contribuiranno a rafforzare il Tier 1 Ratio per circa 27 punti base e sono parte del piano di funding di UniCredit per il 2019. I titoli sono stati distribuiti a diverse categorie di investitori istituzionali quali fondi (90%), banche/private banks (7%) e assicurazioni (3%). La domanda è pervenuta principalmente dal Regno Unito (65%): a seguire, Italia (9%), Francia (6%) e US-offshore (4%). I titoli hanno un rating B+ assegnato da Fitch.

13 marzo 2019 (modifica il 13 marzo 2019 | 18:46)
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